17/08/2012
Basso, Nibali e Moser: tris d’assi per il Colorado
La Liquigas-Cannondale al via della USA Pro Cycling Challenge con il campione nazionale Duggan
Con tre stelle del calibro di Ivan Basso, Vincenzo Nibali e Moreno Moser la Liquigas-Cannondale si prepara ad affrontare da lunedì 20 agosto la USA Pro Cycling Challenge in Colorado. La corsa americana, composta da sette tappe e caratterizzata da un percorso impegnativo, vedrà la squadra verde-blu tra le più attrezzate. Il campione USA Timmy Duggan, nato proprio in Colorado, a Boulder (arrivo della sesta tappa) sarà un altro valido protagonista in salita, così come Valerio Agnoli e Damiano Caruso (tutti già rodati dal Tour of Utah). Il secondo americano della Liquigas-Cannondale Ted King e Paolo Longo Borghini formeranno invece la pattuglia dei passisti. Il DS Stefano Zanatta, infine, sarà la guida tecnica della squadra.
Basso e Nibali tornano ufficialmente in gruppo dopo l’esperienza al Tour de France. Archiviato un breve periodo di meritato riposo, i due capitani sono pronti a tornare in sella per guidare la squadra. «L’esperienza dell’anno scorso mi ha lasciato bellissimi ricordi – spiega Basso – e sono felice di poter essere ancora al via. Cercherò di vivere la corsa giorno dopo giorno: nonostante le fatiche del Tour siano state smaltite, mi manca un po’ di ritmo di corsa. Voglio comunque provare a lasciare il segno, anche come supporto ai miei compagni. Abbiamo una formazione competitiva e possiamo onorare alla grande questa corsa».
Per Nibali c’è innanzitutto la voglia di tornare a pedalare: «Il Tour mi ha regalato grandi soddisfazioni ma la mia stagione non è finita a Parigi. Mi aspetta un finale di stagione importante e vorrei centrare nuovi, importanti obiettivi. Il Colorado è la corsa giusta per riprendere confidenza con la competizione. Trattandosi del rientro, non voglio azzardare proclami. Certamente non sono qui per portare a spasso la bici: è un percorso difficile e le nuove sfide mi piacciono».
Il giovane Moser, già vincitore di una breve corsa a tappe, il Tour de Pologne, è pronto a stupire ancora: «Sulla carta la corsa si presenta come dura ma intrigante. Il mio livello di condizione è buono: chiuso il Polonia sono stato con la squadra in altura al Passo San Pellegrino per rifinire la gamba. L’ambizione è quella di trovare soddisfazioni anche qui. Finora è stata una stagione incredibile ma non voglio fermarmi. Cercherò di sfruttare tutte le occasioni possibili».