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10/07/2012

LA SPARATA DI MORENO MOSER COLPISCE ANCORA! Bellissimo successo al Tour de Pologne

Il neoprò della Liquigas-Cannondale ha conquistato la prima tappa. Brutte notizie per Sabatini: caduta e ritiro, escluse fratture



Uno scatto secco e potente a poche centinaia di metri dal traguardo che non lascia spazio a nessuna rimonta. E’ questo il marchio di fabbrica che Moreno Moser ha impresso oggi nella prima tappa del Tour de Pologne (Golebiewski Karpacz-Jelenia Gora, 179 km): né più né meno lo stesso copione dei due successi già archiviati nel 2012 (Laigueglia e Francoforte).



Il neoprofessionista della Liquigas-Cannondale, classe 1990 (come Peter Sagan), ha gestito nel migliore dei modi un finale convulso e animato. Allunghi, scatti e controscatti, fino a quello di Kolobnev che sembrava decisivo. Invece sul rettilineo finale, in leggera ascesa, Moser ha prima atteso e poi aperto il gas. Una sparata con cui ha superato il russo e staccato il gruppo che lo inseguiva, regolato da Kwiatkowski e Boom. Il successo gli ha ovviamente permesso di conquistare la leadership nella classifica generale e in quella a punti.



«E’ una vittoria che mi rende molto felice, ma allo stesso tempo un po’ incredulo – afferma Moser -. Quando sono partito non ero certo di potercela fare. Mi sono lasciato guidare dall’istinto: o la va, o la spacca. Era l’unica cosa che potevo fare perché non ero sicuro che il gruppo riuscisse a riprendere Kolobnev e in un arrivo in volata c’erano corridori più veloci. Ai cinquecento metri ho pensato di partire, ai trecento ho messo in pratica l’idea. Non mi sono mai voltato per paura che qualcuno potesse passarmi, ho pensato solo a spingere».



Alla domanda su come descrive le sue sparate, Moser risponde: «E’ un misto tra una volata e uno scatto. Mi viene facile, naturale: è nelle mie corde». E sul prosieguo del Tour de Pologne: «Un pensiero alla classifica generale lo faccio, non ho niente da perdere. Vedremo strada facendo ma le gambe girano, la condizione c’è… perché non crederci?»



La gioia per il successo è però smorzata dalla caduta con conseguente ritiro di Fabio Sabatini. Rimasto coinvolto con altri corridori, il toscano è stato trasportato in ospedale per accertamenti. Come ha spiegato il medico di squadra dottor Antonio Angelucci, che l’ha raggiunto, non sono state riportate fratture ma forti contusioni all’anca e al gomito sinistro, oltre a escoriazioni multiple.

 

 
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