23/04/2012
Liege-Bastogne-Liege: lo show di Nibali e un secondo posto che brucia
Lo “Squalo” ieri ha provato a scrivere un’impresa
Attaccare in solitaria a 20 chilometri dall’arrivo, sul tratto più duro della Liege-Bastogne-Liegi, voleva dire fare l’impresa. Ieri Vincenzo Nibali non ci ha pensato troppo e, come spesso lo spinge a fare la sua grinta, ci ha provato. Più passavo i chilometri e più erano le persone che ci credevano. Solo un Iglinsky in giornata di grazia ha fermato tutto, quando al traguardo mancava poco più di un chilometro. Per lo “Squalo” della Liquigas-Cannondale significa posto d’onore: un risultato di prestigio ma l’amarezza per un sogno infranto è forte.
«Un secondo posto in una classica così importante è un risultato prestigioso – ha afferma Nibali – ma dopo un’azione così non posso nascondere l’amarezza. Ci credevo, e più passavano i chilometri e più vedevo avvicinarsi il sogno. Credo di non avere nulla da rimproverarmi. L’azione sulla Roche aux Faucons l’ho fatta per fare selezione. Eravamo in tanti e volevo scremare, volevo vedere chi ne aveva e chi no. Non pensavo di potermene andare da solo ma quando ho visto che nessuno mi seguiva ci ho creduto. Ho spinto, cercando di guadagnare nei punti a me favorevoli, in discesa e nelle traiettorie. Il finale l’ho fatto con la rabbia, poi quando è arrivato Iglinski ho cercato di seguirlo ma lui ne aveva di più... Questo è il momento in cui il risultato è difficile da digerire. Domani potrò guardare alla prestazione con più soddisfazione ma, soprattutto, con la consapevolezza di averci provato e aver dato tutto per fare l’impresa»