13/04/2012
Gli scalatori della Liquigas-Cannondale si scaldano per il Giro dell’Appennino
Capecchi, Salerno, Sarmiento e anche Moser per la corsa di domenica
Nelle ultime quattro edizioni del Giro dell’Appennino, ben due sono state appannaggio delle maglie verde-blu. Memore di questa incoraggiante statistica la Liquigas-Cannondale domenica 15 aprile sarà al via dell’edizione 2012 con una formazione ambiziosa e, soprattutto, pensata per adattarsi all’impegnativo percorso.
I tre Gran Premi della Montagna che scandiranno il finale di corsa saranno il terreno ideale per chi ama la salita. Da qui la scelta di puntare forte su Eros Capecchi, Cristiano Salerno e Josè Sarmiento. «Sono coloro che meglio possono esprimersi su un percorso di questo tipo – spiega Biagio Conte, il diesse che detterà gli ordini dall’ammiraglia -. Per Capecchi e Salerno c’è l’incognita della condizione, visto che rientrano in corsa dopo un importante carico di lavoro di altura. Sarmiento è invece già rodato dalle corse in Catalogna e Paesi Baschi. Valuteremo in corsa la soluzione migliore per essere competitivi nel finale».
«La voglia di correre è tanta – afferma Capecchi – soprattutto se il percorso è intrigante come quello dell’Appennino. In altura ho lavorato bene, svolgendo un programma intenso che dovrà dare i suoi frutti soprattutto nei prossimi mesi. Sono tornato in Italia solo ieri e magari domenica non riuscirò ad essere brillante come vorrei. E’ cosa certa, però, che correrò al massimo delle mie possibilità per cogliere un risultato importante».
Insieme a Capecchi, Salerno e Sarmiento la Liquigas-Cannondale schiererà anche Moreno Moser, di rientro dopo una leggera influenza (conseguenza delle pessime condizioni che hanno caratterizzato la sua ultima trasferta nei Paesi Baschi). L’obiettivo, per lui, è riprendere confidenza con la corsa in vista di Flèche Wallonne e Liege-Bastogne-Liege.
La formazione verde-blu sarà supportata dall’esperienza di Paolo Longo Borghini, Alessandro Vanotti e Timmy Duggan, oltre che dalla freschezza del giovane Juraj Sagan.