01/04/2012
Il quinto posto di Sagan nel “Fiandre” chiude la campagna fiamminga
Lo slovacco ci ha provato: «Bilancio comunque positivo, ho imparato tanto»
Non si può certo dire che Peter Sagan si sia risparmiato oggi nel Giro delle Fiandre. Nonostante la sfortuna dei guai meccanici e di una caduta che lo ha frenato in una fase calda della corsa, il talento slovacco della Liquigas-Cannondale è stato uno dei protagonisti di giornata. Al traguardo di Oudenaarde ha chiuso quinto (davanti a lui Boonen, Pozzato, Ballan e Van Avermaet) ma con la consapevolezza di aver cercato fino alla fine il risultato pieno.
«E’ stata una gara impegnativa sotto tutti i punti di vista» ha spiegato Sagan. «Le insidie del percorso mi hanno creato qualche problema meccanico e per tre volte ho dovuto rincorrere. Poi il piede a terra per la sbandata di Van Summeren sul Pattenberg a 25 km dal traguardo, e altra faticaccia per rientrare. Questi sforzi hanno inevitabilmente condizionato il mio finale: quando Pozzato e Boonen sono scattati per riprendere Ballan li ho patiti. Ho cercato di riprendere fiato e lanciarmi poi nella rimonta quando la strada spianava. Sapevo che era un tentativo difficile ma ci ho provato, anche perché in gruppo non c’era molto accordo. Archivio comunque la corsa con soddisfazione: ho fatto il possibile per vincere, ho lottato, e rispetto al 2011 ho fato un notevole passo avanti. L’esperienza di queste corse belghe sarà un prezioso bagaglio per il futuro, ne sono certo».