17/08/2012
Selezionata la Liquigas-Cannondale per la Vuelta a España. Capecchi per la generale, Viviani per le volate
Una formazione motivata ed equilibrata per i verde-blu
La Liquigas-Cannondale si presenta alla Vuelta a España con le idee chiare. Una formazione attrezzata per la salita e la pianura, giovane, in condizione ma, soprattutto, motivata a sfruttare tutte le occasioni per lasciare il segno e continuare la positiva striscia di successi del team nella grande corsa a tappe spagnola.
La formazione che sabato 18 agosto debutterà nella cronosquadre di apertura (a Pamplona, 16.5 km la distanza) avrà nello scalatore Eros Capecchi e nel velocista Elia Viviani i suoi principali punti di riferimento. Il primo (una vittoria nel 2012, GP di Lugano), dopo l’esperienza al Giro d’Italia si è preparato per giocarsi un posto di prestigio in classifica generale, su un percorso durissimo e contro avversari importanti come Contador e Froome. Il secondo, al suo debutto assoluto in una grande corsa a tappe, è pronto a ritrovare il feeling con le volate dopo essere stato portacolori azzurro in pista alle Olimpiadi. Sei le sue vittorie stagionali e la consapevolezza di potersela giocare ai massimi livelli.
Oltre a Capecchi e Viviani, i diesse Dario Mariuzzo e Biagio Conte avranno a disposizione due scalatori pure come il colombiano Josè Sarmiento e il ligure Cristiano Salerno, tre solidi passisti come Maciej Bodnar (chiamato in extremis al posto dell’infortunato Marangoni), Mauro Da Dalto e Tiziano Dall’Antonia, e due corridori completi come Maciej Paterski e Daniele Ratto, anch’egli al debutto in un grande giro.
«Si prospetta una Vuelta dura e impegnativa, sia per il percorso sia per la voglia di primeggiare dei protagonisti – spiega Mariuzzo, già guida tecnica della squadra in Spagna nelle positive esperienze del 2010 e del 2011 -. Dal canto nostro ci presentiamo con una formazione di qualità, rodata e consapevole di ciò che l’aspetta. Il nostro imperativo sarà quello di sfruttare tutte le occasioni che offrirà la corsa per animarla e cercare il successo. Vogliamo interpretarla con coraggio e carattere. Capecchi ha esperienza a sufficienza per essere uno dei protagonisti in salita, Viviani ha qualità e voglia per emergere negli sprint. Li supporteremo al meglio, ma non ci limiteremo a questo. Abbiamo corridori come Ratto e Paterski che possono giocare il ruolo dell’outsider, senza comunque dimenticare il resto della squadra. La qualità per fare bene c’è, insieme alla fame di vittoria potremmo fare la differenza».