06/07/2012
PETER SAGAN NON FINISCE DI STUPIRE. Terza vittoria alla Grande Boucle
Vittoria con arrivo a ranghi compatti nella sesta tappa. Poi diventa Hulk…
Sembrava che al Tour de France nelle tappe pianeggianti e con arrivo di gruppo Peter Sagan non riuscisse ad esprimersi al massimo. Oggi, nella sesta tappa (Epernay-Metz, 207 km), anche questo tabù è caduto. Il fenomeno della Liquigas-Cannondale ha vinto la sua terza tappa in sette giorni di corsa superando Greipel e Goss ma, soprattutto, aggiungendo preziosi punti alla sua leadership nella classifica a punti (209 i suoi, 178 quelli di Goss, 167 quelli di Greipel e 129 quelli di Cavendish).
«Tre successi al mio primo Tour de France è un risultato che va oltre ogni miglior previsione – ha commentato Sagan – ed è qualcosa che, onestamente, sorprende anche a me. Oggi è stata una volata di gruppo ideale. Più di ogni altra cose servivano gambe buone, perché è stato un finale veloce che ha affaticato. Ho battezzato la ruota di Greipel come la migliore, visto anche il suo treno. Fortunatamente è stata ordinata e questo mi ha dato più tranquillità. Sono felice, molto, perché una vittoria con arrivo a ranghi compatti ha un sapore speciale. Ora l’obiettivo è quello di tenermi stretto la maglia verde. Da domani si comincia a salire, la corsa si farà più dura e la fatica di questa prima settimana si farà sentire. Finora ogni giorno è stato tiratissimo, dal primo all’ultimo chilometro. Si consumano energie fisiche e mentali perché lo stress è sempre altissimo. Devo pensare a risparmiare un po’ di forze e sfruttare ogni occasione per fare punti. Un’altra vittoria? Non ci penso, vedremo di giorno in giorno: non posso pensare di essere sempre al massimo».
Il commento finale è sull’ennesima esultanza-show: «Ho emulato Hulk perché quando si arrabbia diventa verde e più forte: dopo la tappa di ieri, oggi ero così».
La Liquigas-Cannondale oltre ai festeggiamenti per Sagan deve purtroppo annotare le cadute di Daniel Oss, Federico Canuti e Dominik Nerz. Se i due italiani hanno riportato contusioni, peggio è andata al giovane tedesco che è stato suturato al termine della corsa, dal medico di gara, con nove punti all’avambraccio.
Domani l’attenzione del Tour de France si sposterà dagli arrivi in volata alle montagne. La settima tappa, Tomblaine-Planche des Belles Filles (199 km) offrirà il primo arrivo in salita. Occhi dunque puntati sul duo Vincenzo Nibali-Ivan Basso.